Come aprire un franchising di sigarette elettroniche

Come aprire un franchising di sigarette elettroniche

Come districarsi nel variegato mondo dei nuovi svapatori

Negli ultimi mesi in tutta Italia è spopolato il business delle sigarette elettroniche.

Spuntano ovunque con estrema rapidità negozi per la vendita di sigarette per gli svapatori.

E’ un settore in forte espansione e con alti margini di guadagno.

Già 2 milioni di tabagisti accanisti sono diventati gli acquirenti degli oltre 1.500 punti vendita operanti.

Il giro d’affari totale sfiora i 500 milioni di euro, di cui 80 milioni solo in Italia.

Per chi vuole aprire un negozio in franchising di sigarette elettroniche non è facile districarsi e scegliere il brand giusto, perché l’offerta è talmente varia che c’è il rischio di perdersi.

Per aprire un franchising di sigarette elettroniche è innanzitutto necessario informarsi sulla normativa esistente.

La burocrazia: quali documenti servono
I documenti sono quelli necessari per qualsiasi altro negozio. La procedura è facile e non occorre molto tempo:

Bisogna ovviamente aprire una partita Iva, iscriversi al Registro delle imprese e all’Inps. E’ poi fondamentale inviare la Scia,

la Segnalazione Certificata di Inizio Attività al Comune e poi si può iniziare.

Le carte di rito vanno ovviamente inoltrate solo dopo aver preso contatti con la rete di franchising prescelta.

Quanto costa aprire un franchising di sigarette elettroniche?
Dato che per esercitare l’attività non è necessario disporre di aree espositive né arredi particolarmente ingombranti è sufficiente anche un locale fra i 20 e i 40 metri quadrati e dunque i costi per un eventuale affitto sono sicuramente abbordabili.

La cifra che i vari franchisor richiedono per l’affiliazione si aggira intorno ai 13/15.000 euro. In genere in questo importo è compresa anche la fee iniziale. E’ escluso invece l’importo da corrispondere alla Casa Madre per il primo ordine di prodotti.

I prezzi delle sigarette, dei liquidi di ricarica e tutti gli eventuali accessori sono imposti direttamente dal singolo brand.

La scelta del franchising
Negli ultimi mesi vi abbiamo illustrato vari brand che si sono cimentati in questo settore.

Oggi faremo una carrellata su alcuni fra i numerosi brand che propongono sul mercato la propria offerta di affiliazione in franchising.

Ad esempio DueNote è una realtà oggi ormai consolidata sul mercato italiano ed europeo.

C’ è poi anche Smooke che si è imposto sul mercato per la sua immagine fresca e allettante e ad un’ampia varietà di articoli.

YouCigarette propone invece due offerte diversificate per un’attività di rivendita o in franchising senza royalties.

Vi consigliamo comunque sempre di contattare sempre il franchisor scelto per chiedere tutte le informazioni utili per aprire un nuovo punto vendita di sigarette elettroniche anche nella vostra città.

sigarette-elettroniche-franchising

I rischi e i nuovi divieti
A parte i normali rischi di un’attività in franchising l’ordinanza firmata il 2 aprile scorso dal ministro della Salute Renato Balduzzi, che dal 23 aprile vieta la vendita ai minori di 18 anni, sembra voler contenere la mania da “svapo”.

In questo provvedimento si legge un’ondata proibizionista, cominciando a limitare i luoghi in cui è consentito inalare. Scuole, enti locali e aziende di trasporti pubblici si sono già mobilitati per equipararle alle classiche “bionde” e impedirne il consumo nei rispettivi luoghi di competenza.

Da Nord a Sud sbocciano ordinanze che vietano di “svapare” nei luoghi pubblici.



Lascia un Commento

*